Sembra concludersi la lunghissima vicenda della morte di Michael Jackson.
Il certificato stilato il 31 agosto dal medico legale, quasi due mesi
dopo la morte della popstar, afferma che il cantante morì a causa di
una forte intossicazione causata da un antidolorifico iniettato in vena
da un'altra persona. Lo rivela News of the World che pubblica in esclusiva il documento. Si aggrava così la posizione del medico della star Conrad Murray.
Per
il coroner Christopher Rogers fu un "omicidio" causato da una "forte
intossicazione da Propofol (potentissimo sedativo)" provocata da
"un'iniezione endovenosa fatta da un'altra persona". L'unico sospetto
resta il medico di Jackson Conrad Murray, che rischia l'incriminazione
per omicidio preterintenzionale.