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Continua la sorprendente scalata del giovane Jason DeRulo,
che ORA punta dritto al trono come artista maschile nell’R&B da
mainstream: dopo lo strabiliante debutto con Whatcha Say è
arrivata difatti un’altrettanto inaspettata riconferma con In My Head,
capace persino di far registrare performance migliori in alcune
classifiche di rilievo.
Il terzo singolo è in dirittura d’arrivo e
quindiprepariamoci ad accogliere questa Ridin’ Solo, sempre
estratta dall’omonimo album di debutto, che presto verrà irradiata anche
in Italia. Il pezzo nasceva con la peculiarità di riutilizzare il
celeberrimo giro di archi di Bittersweet Symphony, cavallo di
battaglia dei The Verve, tuttavia il campionamento è stato
eliminato e quindi rimpiazzato da una base alquanto anonima poco prima
della commercializzazione, senza un motivo ufficiale.
La nuova
versione appare piuttosto spoglia e peggiora un pezzo già di per sé non
eccezionale, con strofe banalotte ed un ritornello cantato in maniera
irritante; ciononostante, visti i successi precedenti, Ridin’ Solo
potrebbe comunque far registrare vendite incoraggianti, fermo restando
che qualitativamente sembra veramente poca cosa.
Tre anni dopo il suo ultimo album di inediti, Biagio Antonacci
torna sulla scena con un nuovo disco anticipato in questi giorni dal
primo singolo Se fosse per sempre.
Non che il cantautore
abbia passato questo intervallo con le mani in mano: si sono archiviati
intanto due volumi di un Best of e una raccolta arricchita da
qualche inedito, oltre ad attività collaterali come quella di scrivere
due canzoni per la quasi-vincitrice di Amici Loredana Errore (uno
di questi brani è Ragazza occhi cielo, title-track del lavoro di
esordio della ragazza).
Se fosse per sempre si avvale,
oltre che della penna di Antonacci, degli arrangiamenti di Michele
Canova che conferiscono al brano una certa solennità fatta di
sincopature decise.
A tratti la canzone fa tornare alla mente True
colors di Cindy Lauper, ma l'attenzione è presto rimessa a
fuoco da un testo fortemente "alla Antonacci" nel quale ripetizioni
continue esprimono la volontà di trasformare una passione in un rapporto
duraturo e solido, al di là di ogni conseguenza terrena e perfino
eterna.
Biagio Antonacci ha affermato di aver scelto le
undici tracce di Inaspettata nel ventaglio di una trentina già
scritte, c'è da contare quindi sulla prospettiva di tempi d'attesa
minori per una prossima uscita.
Nel frattempo è imminente la
pubblicazione del disco in questione, al quale hanno collaborato diversi
arrangiatori per una varietà di canzoni che, almeno stando alle
premesse, si annuncia eterogenea.
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